Pianisti famosi non vedenti, 8 geni assoluti

Pianisti famosi non vedenti, 8 geni assoluti
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pianisti ciechi famosi

Ci sono moltissimi musicisti che, pur avendo perso la vista, sono diventati estremamente famosi e competenti nel proprio campo. Naturalmente, un musicista non vedente parte svantaggiato rispetto a un vedente, eppure ci sono moltissimi esempi di musicisti che hanno sfidato la sorte e sono riusciti a raggiungere successo e fama nonostante le proprie difficoltà.

Un ottimo esempio è costituito da Ray Charles, morto nel 2004: si tratta di uno dei pianisti, cantanti e cantautori più famosi del ventesimo secolo. Pioniere del genere soul, la sua musica è stata una grande ispirazione per altri musicisti ciechi, come Stevie Wonder. Si dice che una volta Frank Sinatra l’abbia chiamato “l’unico vero genio nello show business”. Senza alcun dubbio, Ray Charles è stato uno dei musicisti ciechi più talentuosi della storia. Curiosamente, Ray Charles non nacque cieco, ma lo diventò all’età di otto anni in seguito a un glaucoma: mandato in una scuola per sordi e ciechi, fu lì che iniziò a sviluppare il suo talento musicale.

Un altro importante musicista cieco, che ha tratto molta ispirazione dal lavoro di Ray Charles, è senza dubbio Stevie Wonder: descritto come un bambino prodigio, Stevie Wonder ha firmato il suo primo contratto all’età di 11 anni, e da allora ha continuato a lavorare nel campo della musica producendo alcuni dei più famosi brani degli ultimi decenni. A lui si devono profonde innovazioni stilistiche nella musica soul, ancora oggi apprezzate e studiate.

Andando invece al genere jazz, uno dei più grandi musicisti di tutti i tempi è stato senza dubbio Art Tatum: affetto fin da bambino dalla cataratta, rimane parzialmente cieco ma recupera la vista durante l’adolescenza, per poi perderla nuovamente all’età di 20 anni in seguito a una colluttazione. In gran parte autodidatta, ha avuto un enorme impatto sul mondo del jazz e della musica in generale. Nonostante la sua popolarità, è sempre stato una persona schiva e riservata: si è sempre tenuto lontano dai riflettori, ed è stata pubblicata soltanto una sua biografia. Nonostante questa sua riservatezza, l’influenza che ha avuto sul mondo della musica è stata decisamente profonda.

La maggior parte dei musicisti ciechi si è dedicata ai generi soul e jazz; in questo senso, Ronnie Milsap rappresenta un’eccezione, in quanto ha deciso di dedicarsi alla musica country. Nato cieco, per tutta la sua infanzia ha ascoltato musica soul e gospel. Il suo talento è stato notato per la prima volta all’età di sette anni da un insegnante, che pensava fosse davvero nato per la musica. Dopo aver prodotto il suo primo singolo, “Total Disaster”, Ronnie Milsap ha imparato a suonare moltissimi strumenti da autodidatta oltre al pianoforte. Sebbene la sua popolarità sia sfumata negli ultimi anni della sua carriera, rimane ancora una leggenda nel genere della musica classica.

Un altro vero e proprio genio della musica è Nobuyuki Tsujii: si dice infatti che, senza essersi mai avvicinato a un piano prima di quella volta, all’età di 4 anni sia stato in grado di riprodurre la canzone “Jingle Bells” dopo averla sentita canticchiare a sua madre. All’età di 7 anni aveva già vinto il primo premio alla All Japan Music Competition per studenti ciechi, e all’età di 10 anno quello della Century Orchestra Osaka. Ad oggi, Nobuyuki Tsujii suona in tutto il mondo, e ha iniziato a comporre i propri pezzi di musica classica. Considerando che non ha ancora raggiunto i 30 anni, non c’è un limite al successo che potrà ottenere.

Un nome che certamente non avete mai sentito è invece quello di Moondog: eppure, non c’è nulla di normale o ordinario riguardo a questo musicista cieco. Louis Hardin, in arte Moondog, ha scelto di vivere per strada e di vestirsi ogni giorno come Thor, il dio vichingo del tuono. Il suo stile musicale è unico, esattamente come il suo stile di vita, ed è ispirato ai suoni e ai rumori della sua vita quotidiana per strada, come ad esempio il rumore della metropolitana o del traffico. Anche se la sua musica non ha mai raggiunto i canali commerciali, è molto noto tra gli altri musicisti come Philip Glass, Steve Reich e Janis Hplin: tutti loro hanno tratto ispirazione da questo bizzarro, ma unico musicista.

Sebbene sia noto per la sua canzone natalizia “Feliz Navidad”, Jose Feliciano ha alle spalle ben 50 anni di carriera e moltissimi generi musicali. Cieco dalla nascita, ha iniziato a suonare da piccolo insieme allo zio, che si esibiva per strada. Una volta ottenuta la sua prima chitarra, si allenò tanto a lungo da riuscire a entrare in una scuola, imparando a suonare più di 30 strumenti. Ha pubblicato brani sia in inglese che in spagnolo, aprendo le ali del suo talento in tutte le direzioni possibili. Chitarrista di grande talento, il suo virtuosismo tecnico con lo strumento ha lasciato migliaia di spettatori stupefatti e affascinati. Anche se è cieco, spesso lo si dimentica.

George Shearing, invece, ha iniziato la sua carriera musicale guadagnando cinque sterline alla settimana suonando in un pub: da allora, ha ottenuto il rango di cavaliere dalla Regina Elisabetta, ha suonato alla Casa Bianca per tre diversi presidenti e ha composto più di 300 brani originali, dando al genere jazz più di quanto qualsiasi altro musicista abbia fatto prima. Dopo avere collaborato con musicisti del calibro di Nat King Cole e Nancy Wilson, si è infine spento a New York nel 2011, all’età di 91 anni. In Italia, il suo brano Lullaby of Birdland è stato interpretato da Mina.

Un altro musicista cieco di cui non si sa molto è Blind Willie Johnson: si dice infatti che non sia nato cieco, ma che lo sia diventato dopo che sua madre, in un impeto di rabbia, gli lanciò in faccia della soda caustica. Qualsiasi sia stata la causa della sua cecità, Blind Willie Johnson non si è lasciato fermare: ha prodotto più di 30 differenti brani con un contratto con la Columbia Records. Ancora oggi le sue canzoni vengono rivisitate da artisti di grande calibro come Eric Clapton e The White Stripes. Purtroppo, per lui la fama non è arrivata: è stato incredibilmente poco apprezzato durante la sua vita, ed è morto povero e senzatetto.

 

Il genio George Shearing

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