I piano digitali con simulazione del doppio scappamento

I piano digitali con simulazione del doppio scappamento
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Uno dei difetti dei pianoforti digitali è il fatto che difficilmente riescono a simulare in tutto e per tutto il suono di un pianoforte acustico, specialmente nel caso di un pianoforte a coda; i meccanismi presenti all’interno di un pianoforte acustico a coda sono infatti estremamente complessi e ben calibrati, con delle caratteristiche affascinanti come quella del doppio scappamento, applicato per la prima volta dai fratelli Erard alla fine del ‘700, insieme all’italiano Paolo Morellato.

Il pianoforte è uno strumento a corda, che genera il suono per mezzo di un martelletto in grado di colpire una corda. Semplificando, il meccanismo del doppio scappamento consiste in una corda che fa rimbalzare il martelletto prima che ricada completamente, mantenendolo a mezz’aria, più vicino alle corde. Ciò permette di eseguire rapidamente le cosiddette note ribattute; se il martelletto ricadesse completamente tra una nota e l’altra, infatti, sarebbe impossibile suonare due note ribattute con la stessa rapidità. Il doppio scappamento è un meccanismo peculiare, che si trova esclusivamente nel pianoforte a coda e che è molto difficile da replicare in formato digitale. Alcuni produttori di pianoforti digitali, però, ci sono riusciti. Vi presentiamo quindi tre modelli di pianoforti digitali che vi permetteranno di godere del doppio scappamento.

 

Pianoforti digitali che emulano il doppio scappamento

Il pianoforte digitale ES-8 di Kawai è un ottimo esempio: dotato di 88 tasti pesati e polifonia a 256 note, presenta moltissime caratteristiche tecniche che lo rendono adatto anche ai pianisti più esigenti: il display LCD, la conversione in mp3 e le due porte USB to Host e USB to Device sono solo alcuni esempi di ciò, mentre le superfici dei tasti con rivestimento “Ivory Touch” assorbono l’umidità dalle mani del pianista in modo da migliorare la performance, rendendo questo pianoforte il più possibile simile ai pianoforti acustici. Il meccanismo che qui va a sostituire il doppio scappamento è chiamato “Responsive Hammer III”, e presenta un movimento realistico e una tecnologia con tre sensori che forniscono un’esperienza sonora il più possibile analoga a quella di un pianoforte a coda. Come in tutti i pianoforti digitali, sono inoltre presenti 34 suoni di diversi strumenti come il pianoforte elettrico, l’organo da chiesa e molto altro, permettendo così di adattare la propria performance a moltissime situazioni diverse. La sezione Ritmo fornisce inoltre moltissimi accompagnamenti in molti stili diversi, che vanno dal pop, alla musica latino americana e al rock. Si tratta di un ottimo strumento per i musicisti più moderni e più esigenti.

 
kawai es8
 

Un’alternativa, sempre della stessa azienda, è costituta dal modello CA-67: la meccanica scelta è quella Grand Feel II, con contrappesi graduati, triplo sensore e la simulazione del doppio scappamento. I tasti sono realizzati in vero legno, con superficie Ivory & Ebony Touch per dare al pianista la migliore sensazione possibile. Anche in questo caso abbiamo una polifonia a 256 note, con riverbero, effetti di risonanza e il nuovissimo campionamento del suono Harmonic Imaging XL. Si tratta di un ottimo compromesso per coloro che desiderano coniugare l’esperienza tradizionale di un pianoforte acustico alla più moderna tecnologia, come ad esempio la presenza di ben 60 suoni tra cui scegliere. È inoltre presente la funzione Virtual Technician, che permetterà di regolare ogni aspetto del proprio pianoforte proprio come se lo si facesse accordare o regolare da un tecnico. Grazie alla porta USB sarà inoltre possibile salvare le proprie impostazioni e condividerle con altri pianisti; sono inoltre presenti tutte le altre funzioni tipiche dei pianoforti digitali come la registrazione e la riproduzione USB, le funzioni Dual, Split e Quattro mani, un metronomo integrato e una serie di corsi ed esercizi per migliorare le proprie abilità.

 
kawai ca67
 

Infine, la terza opzione è quella del pianoforte Kawai MP11. Si tratta di un pianoforte professionale da palco, adatto alle esibizioni e ai concerti e perfetto anche per i pianisti più esigenti, che ricercano il suono più realistico. Anche in questo caso sono presenti 88 tasti in legno Grand Feel, con azione pesata, triplo sensore e superficie Ivory Touch. In particolare, la presenza di tre sensori al posto che due consente di dare una maggiore accuratezza alle note ribattute, sovrapponendo il suono di due note consecutive. Sono presenti ben 40 voci, tra cui 12 suoni di diversi pianoforti a coda da concerto, jazz e pop, 6 riverberi e 129 effetti. Le 208 memorie utente, unite alla possibilità di registrare la propria musica grazie alla porta USB, vi permetteranno di non perdervi mai un solo istante di ispirazione. Anche in questo caso è presente il Virtual Technician, che permette di regolare ogni aspetto del pianoforte secondo le proprie esigenze. Con questo pianoforte è inoltre inclusa l’unità a tre pedali F30, che permetterà di personalizzare ulteriormente la vostra esibizione. Si tratta senza dubbio di un pianoforte adatto ai professionisti; il peso, relativamente ridotto, di 32 kg permetterà inoltre di portarlo con sé durante le proprie esibizioni, potendo quindi godere sempre del proprio strumento.

 
Kawai MP11

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